venerdì 15 aprile 2016

Canone Rai in bolletta: il parere del Consiglio di Stato. Il documento integrale

Siccome continua il malvezzo dell'informazione italiana di fornire la notizia ma non la fonte provo a pensarci io. Devo dire che il sito della Giustizia Amministrativa non aiuta molto ma, con un po' di pazienza, ci si può riuscire. Molti (leggi tutti) i giornali hanno parlato della bocciatura o quasi da parte del Consiglio di Stato sul pagamento dell'abbonamento Rai nella bolletta elettrica, ma non è proprio così. Il Consiglio rileva delle criticità anzi, per dirla con le sue parole
non può non rilevare che il regolamento de quo presenta alcuni profili di criticità che dovrebbero trovare soluzione prima della sua definitiva approvazione
che, tradotto, significa  che ci sono alcune cose che secondo me -Consiglio- non vanno bene e che andrebbero modificate. Quali sono?

Sotto un primo profilo la Sezione rileva che nel testo del regolamento manca un qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo, la cui detenzione comporta il pagamento del relativo canone di abbonamento e al fatto che il succitato canone deve essere corrisposto per un unico apparecchio, prescindendo dall’effettivo numero di apparecchi posseduto dal singolo l’utente.
Sotto un differente profilo la Sezione deve, altresì, rilevare che il procedimento di addebito e riscossione del canone di abbonamento alla televisione presuppone, come in precedenza rilevato, uno scambio di dati e d’informazioni fra gli enti coinvolti nella succitata attività (Anagrafe tributaria, Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, l’Acquirente unico spa, il Ministero dell’interno, i Comuni e alcune società private), che necessariamente implica profili di rispetto e tutela della privacy.
Un ulteriore profilo di criticità del regolamento in esame concerne il fatto che non tutte le norme ivi previste risultano formulate in maniera adeguatamente chiara, tenendo conto dell’ampia platea di utenti cui le medesime si rivolgono: costituisce un esempio di quanto affermato l’art. 3 del regolamento che nell’individuare, ai fini dell’addebito del canone, le categorie di utenti, utilizza formule tecniche di non facile comprensione per i non addetti al settore. [grassetti miei]
Rileva infine, il Consiglio, la necessità di dare grande risalto al provvedimento, considerata l'ampia platea al quale si rivolge. Ciò significa parlarne adeguatamente, magari proprio in televisione, e in maniera chiara.
Comunque, per chi volesse consultare direttamente il documento, questo è il collegamento al parere del Consiglio di Stato
 
 

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